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rivista semestrale

anno XXXVII - terza serie

numero 91

gennaio/giugno 2025

Stefano Nicosia – Maria Collevecchio, Luigi Pirandello a Palermo. La formazione e gli esordi

[ Bulzoni, Roma 2024 ]

Per un ritratto dell’artista da giovane, i materiali riguardanti prime prove, contatti, iniziali ambizioni sono preziosi e spesso frutto di lunghe cacce al tesoro in biblioteche, archivi personali e familiari, scavi spesso ingrati ma anche, in certi casi, fecondissimi. Proprio come in una campagna archeologica, il volume di Collevecchio indaga, tra i livelli stratigrafici dell’opera di Pirandello, quello che riguarda gli anni della formazione palermitana – in una doppia accezione, geografica e relazionale. Abituati a pensarlo, infatti, anche per via di semplificazioni e di qualche imprecisione manualistica, scrittore radicalmente legato quasi alla sola Agrigento, la storia del giovane Pirandello in realtà mostra un lungo, fertile legame con Palermo.
I quattro capitoli che compongono il libro della studiosa mettono in luce diversi aspetti interessanti. In primo luogo, emerge dai primi anni palermitani, tra il 1881 e il 1887, il ruolo importante dei docenti e dei mentori del giovane Pirandello, tra cui spicca Giuseppe Pipitone Federico (fondatore o direttore di numerose riviste su cui pubblica il futuro scrittore), ma viene fuori anche la sua indiscutibile e a tratti smaniosa propensione a scrivere e a cercare la pubblicazione. Collevecchio, anche con grande competenza bibliografica, tiene insieme la ricostruzione di un periodo di estrema floridezza intellettuale del capoluogo siciliano e la vita uno studente evidentemente molto interessato a entrare nel tessuto culturale cittadino.

Il livello di dettaglio nel descrivere, per esempio, la realtà universitaria palermitana e quel frangente biografico dell’autore riesce insieme a ricostruire una scenografia vividissima intorno al Pirandello della metà degli anni Ottanta e a restituirci un quadro della Sicilia culturale postunitaria. Il lavoro dell’autrice mostra una precisione da archivista e da mosaicista, nello scovare e montare insieme i pezzi delle vicende intellettuali di uno studente siciliano di ottima famiglia negli anni Ottanta dell’Ottocento.
Il secondo capitolo allarga lo sguardo del primo e riequilibra il baricentro della formazione di Pirandello in senso palermitano, piuttosto che soltanto tedesco, mettendo in relazione la formazione letteraria, filosofica e filologica del giovane con i maestri degli anni nel capoluogo. Rileggere editi e inediti di quell’epoca permette così di contestualizzare meglio Pirandello rispetto alla cultura del suo tempo e alle influenze della poesia del XIX secolo, e serve a provare a riscattarlo dalla posizione di insularità e retroguardia che la critica gli ha spesso attribuito. I meno intimi con le prime prove pirandelliane, per esempio, scopriranno le sue prose in versi e i suoi poemetti in prosa, in sintonia con il Baudelaire tradotto e introdotto in Italia da un altro palermitano, Girolamo Ragusa Moleti.

Passando dallo studio della corrispondenza di Pirandello, che si configura come un apprendistato di scrittura creativa, oltre che fonte per conoscere l’artista in formazione e l’ambiente in cui si muove, il volume si conclude con un capitolo in cui viene offerta una rassegna dei contributi per la stampa palermitana tra il 1887 e il 1899. Qui l’autrice mette a fuoco tanto il mondo delle riviste dell’epoca quanto l’evoluzione della portata e della “gittata” delle collaborazioni di Pirandello, per il quale, dopo il 1890 e la pubblicazione di Mal giocondo, si apre una prospettiva non solo isolana, grazie alla collaborazione a riviste fiorentine, milanesi, romane.
A completamento di uno studio condotto con una grande padronanza della enorme messe di informazioni bio-bibliografiche, storiche, contestuali, il volume contiene una tabella riassuntiva degli interventi di Pirandello sulla stampa palermitana tra il 1884 e il 1899, più di trenta, e una preziosa appendice degli scritti giovanili pubblicati a Palermo tra il 1884 e il 1890 (non compresi nel volume di Saggi, poesie, scritti vari uscito per Mondadori nel 1973), con tre inediti.