Michele Maiolani – Argonauti della Val Padana: Bronislaw Malinowski in due racconti di Umberto Eco e Luciano Bianciardi
L’articolo analizza due racconti dei primi anni Sessanta di Umberto Eco (Industria e repressione sessuale in una società padana) e Luciano Bianciardi (I sessuofili) e ritraccia le peculiarità delle letture di “prima e seconda mano” da parte dei due autori del celebre saggio di Malinowski Sesso e repressione sessuale tra i selvaggi, come anche di altri testi etnografici di Margaret Mead, Claude Lévi-Strauss e Ruth Benedict. Al di là dell’esercizio di ricostruzione filologica, che dimostra la vasta cultura antropologica di Eco e il ruolo di mediazione degli scritti del sessuologo Luigi De Marchi per Bianciardi, l’articolo si concentra sul riuso di idee e metodi propri delle discipline etnografiche e sull’applicazione di uno “sguardo da lontano” sulla realtà della Milano del boom economico. I suoi nuovi rituali e i mutamenti culturali vengono letti infatti come se si trattasse di una lontana isola dell’Oceano Pacifico.
The article concentrates on two short stories from the early 1960s by Umberto Eco (Industria e repressione sessuale in una società padana) and Luciano Bianciardi (I sessuofili), retracing the peculiar ‘first’ ‘secondhand readings’ by the two authors of Bronislaw Malinowski’s famous study Sex and Repression in Savage Society, as well as of other ethnographies by Margaret Mead, Claude Lévi-Strauss, and Ruth Benedict. Beyond the sake of philological reconstruction, which demonstrates Eco’s vast anthropological knowledge and Bianciardi’s mediated readings through the books of the sexologist Luigi De Marchi, the article focuses on the reuse of anthropological ideas and methods by the two writers and on their adoption of a ‘look from afar’ on Milan during the economic boom. Its new rituals, and cultural mutations are read indeed as if it were a faraway island of the Pacific Ocean.

