Il posto di Proust. Annie Ernaux e l’eredità ambivalente della Recherche
Il saggio esplora il rapporto complesso di Annie Ernaux con Marcel Proust. La scrittrice ammira la Recherche come modello di scrittura capace di rivelare verità profonde, ma ne critica lo sguardo di classe, che emerge con chiarezza nella rappresentazione della domestica Françoise. Proprio da questa tensione nasce la poetica dell’autosociobiografia: scrivere dal punto di vista di chi appartiene alle classi popolari, utilizzando però gli strumenti della cultura dominante. Il contributo ripercorre questo dialogo attraverso i testi di Ernaux, collocandolo nella più ampia rete dei suoi riferimenti intellettuali. L’eredità proustiana emerge così nella sua ambivalenza: ostacolo e, insieme, risorsa creativa decisiva.
This essay examines Annie Ernaux’s complex engagement with Marcel Proust. While she regards the Recherche as a model of writing capable of revealing profound truths, she critiques its class perspective, which emerges clearly in the portrayal of the servant Françoise. It is from this tension that her autosociobiographical poetics emerges: writing from the standpoint of the working class while employing the tools of dominant culture. The article traces this dialogue through Ernaux’s works, situating it within her broader network of intellectual references. Proust’s legacy thus emerges in all its ambivalence: at once an obstacle and a decisive creative resource.

