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Francesca Lorandini - Tirer en plein centre. Lo scandalo di Michel Houellebecq

Michel Houellebecq si è presentato al pubblico come un artista ipersensibile, un parassita, un impostore o un buffone, e negli ultimi anni sta rivendicando pubblicamente in maniera sempre più ferma il suo posizionamento contro quello che lui definisce nuovo progressismo. Questo articolo ripercorre le polemiche scatenate da Houellebecq dalla fine degli anni ’90, e propone una visione d’insieme della sua opera.

Michel Houellebecq has continuously portrayed himself as a hypersensitive artist, a parasite, an impostor or a buffoon, while in the last years has been defending and arguing his position, both publicly and firmly, against what he calls the new progressivism. This paper goes back over the debates of which Houellebecq has been the object since the 1990’s, and proposes an overview of his works.

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allegoria80

Solo la letteratura poteva mettere a nudo il gioco della trasgressione della legge – senza la quale la legge non avrebbe fine – indipendentemente da un ordine da creare. La letteratura non si può assumere il compito di dare ordine alla necessità collettiva. Non le conviene concludere: «quello che ho detto ci impegna al rispetto fondamentale delle leggi della città»; oppure, come fa il cristianesimo: «quello che ho detto (la tragedia del Vangelo) ci impegna nella via del Bene» (cioè, di fatto, della ragione). La letteratura è anche, come la trasgressione della legge morale, un pericolo. 

Essendo inorganica, è irresponsabile. Niente poggia su di essa. Può dire tutto.

Georges Bataille, La letteratura e il male 

 

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