Informativa sull'utilizzo dei cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Per saperne di piu'

Accetto

Edoardo Bassetti - Scrivere (e dipingere) l’Altrove. Anna Banti, Artemisia e Lily Briscoe: per un’arte «di memoria, non di maniera»

L’articolo tenta di delineare un’analisi comparata fra Artemisia (1947) di Anna Banti e To the Lighthouse (1927) di Virginia Woolf, con particolare attenzione ai personaggi di Artemisia e Lily Briscoe, entrambe pittrici. Sebbene la scrittrice inglese sia stata più volte evocata dalla critica bantiana, infatti, mai le due autrici sono state oggetto di uno studio comparativo sistematico: approfondire i possibili legami intertestuali fra Artemisia e Al faro, cui spesso vengono preferite altre opere woolfiane come Orlando o A Room of One’s Own, potrebbe pertanto rivelarsi interessante per indagare da un’ulteriore prospettiva la costruzione del primo personaggio di finzione ispirato alla vicenda di Artemisia Gentileschi a maggior ragione perché nei decenni successivi la pittrice barocca sarà oggetto di un vero e proprio processo di “finzionalizzazione”, fra romanzi, opere teatrali, film, graphic novel, docufiction ecc.

The essay aims to outline a comparative analysis between Anna Banti’s Artemisia (1947) and Virginia Woolf’s To the Lighthouse, with a focus on the characters of Artemisia and Lily Briscoe, both painters. Indeed, even if the English writer was often mentioned by Banti’s critics, the two authors have never been the object of a systematic comparative study. Therefore, the article deepens the potential connections between Artemisia and To the Lighthouse (and not the most quoted Orlando or A Room of One’s Own) in order to investigate from a further point of view the construction of the first fictional character inspired by Artemisia Gentileschi particularly since the baroque painter will be the subject of a massive fictionalising process in the following decades, including novels, plays, films, graphic novels, docufictions etc.

Acquista il numero di Allegoria 82

Per acquistare l'intero numero della rivista, in formato digitale (PDF), fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Scuolabook nel quale potrai effettuare l'acquisto.

Per acquistare l'intero numero della rivista, in formato cartaceo, invia un bonifico di € 19 all'IBAN IT22D0200804610000004640831 intestato a G.B. Palumbo & C. Editore S.p.A. e segnala tramite Mail gli estremi del tuo pagamento a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Abbonati alla rivista

Per abbonarti per un anno alla rivista, in formato cartaceo, invia un bonifico di € 35 all'IBAN IT22D0200804610000004640831 intestato a G.B. Palumbo & C. Editore S.p.A. e segnala tramite Mail gli estremi del tuo pagamento a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

allegoria82

Nei termini di Marx il lavoro chiama in causa nello stesso tempo il regno della necessità e il regno della libertà. Ci sembra che questa ambivalenza possa essere una chiave di lettura dei testi letterari sul lavoro, considerati cioè come formazioni di compromesso rispetto a questa doppia natura del lavoro moderno. Anche quando il lavoro è abbrutimento resta vivo un frammento di senso, e viceversa, anche quando il lavoro realizza l’individuo resta vivo un frammento di estraneità e di asservimento. 

 

Il Tema

Teoria e critica

Il Presente

Tremila battute