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Emiliano Cavaliere - Se i figli incendiari si scoprono pompieri: padri e figli in Il rosso e il nero

Il saggio si propone di problematizzare il ruolo del padre di Julien Sorel in Il Rosso e il Nero. Normalmente ritenuto un personaggio negativo, cui il protagonista del romanzo non può che opporsi, il padre di Julien Sorel è qui presentato sotto una luce diversa, cercando di far apparire il sottile filo che ne lega l’habitus a quello del figlio. Tramite l’analisi di alcuni passaggi cruciali del romanzo, studiati facendo ricorso alla nozione di “ritorno del represso”, il testo si sforza di provare che Julien Sorel è per molti versi influenzato e plasmato dal modello fornitogli dal padre, nonostante l’odio e l’implicita ribellione contro i valori di quest’ultimo che caratterizzano il protagonista. Lungi dal proporre un totale rovesciamento interpretativo, il saggio mira piuttosto a mostrare la complessità e l’ambivalenza intrinseche dell’eroe stendhaliano, così come a mettere in rilievo alcune sfumature, lasciate spesso in secondo piano, che nondimeno contraddistinguono il suo rapporto con il padre. Le conclusioni apportate dall’analisi, inoltre, consentono di entrare nell’ambito più generale del sottogenere del Bildungsroman e di riflettere su un tipo di relazione paterna più metaforica, ma ugualmente presente nelle pagine del romanzo: quella che lega i figli della Rivoluzione e i loro padri “settecenteschi”.

In this essay the role of Julien Sorel’s father in the Red and the Black will be discussed. Usually portrayed as a negative character, with whom the protagonist cannot but be at odds, Julien’s father is here seen in a different light, so as to show the slight connection that binds his and his son’s habitus together. Through the analysis of some crucial passages of the novel, which were examined with reference to Orlando’s notion of “return of the repressed”, this essay aims to show how Julien is in many ways influenced and shaped by his father’s role model, in spite of his hatred and unconscious sense of rebellion towards the latter’s values. The aim of this essay is not in any way to suggest that the classical interpretation of Julien’s character should be completely reversed. The purpose is rather to show this character’s intrinsic complexity and ambivalence, as well as draw attention to certain nuances, which are not usually given great importance, but are nonetheless peculiar to this father and son relationship. Moreover, the conclusions drawn from this analysis can be applied to the more general field of the Bildungsroman, since they reflect upon a type of parental relationship which is essentially metaphoric, yet equally present in the pages of the novel, i.e. the relationship

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Nei termini di Marx il lavoro chiama in causa nello stesso tempo il regno della necessità e il regno della libertà. Ci sembra che questa ambivalenza possa essere una chiave di lettura dei testi letterari sul lavoro, considerati cioè come formazioni di compromesso rispetto a questa doppia natura del lavoro moderno. Anche quando il lavoro è abbrutimento resta vivo un frammento di senso, e viceversa, anche quando il lavoro realizza l’individuo resta vivo un frammento di estraneità e di asservimento. 

 

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